Anonymous smentisce l'attacco a Facebook
Prima il video annuncio su youtube poi la smentita tramite un tweet.
Prima il video annuncio su youtube poi la smentita tramite un tweet. Certamente la mobilitazione di Facebook durante il blackout day è stata limitata: dopo aver annunciato il suo dissenso a proposito delle norme SOPA e PIPA il più grande social network ha poi lasciato che fossero più che altro gli utenti a pronunciarsi in merito alla questione sulle varie pagine, ma il video apparso lunedì 23 gennaio non adduceva né questa né nessuna altra motivazione all'attacco che doveva scatenarsi nei prossimi giorni.
La privacy non esattamente tutelata era la motivazione con cui tempo fa Anonymous aveva giustificato l'attacco a Facebook, attacco cancellato ad agosto, riannunciato lo scorso novembre e infine rivelato falso.
L'organizzazione aveva infatti dichiarato di aver trovato nel social network di Zuckerberg un canale rapido ed efficace e di volerlo usare come strumento per la loro lotta al sistema. Disaccordi all'interno dell'organizzazione senza leader? O più semplicemente qualcuno vuole pubblicità facile ora che l'attenzione dei media è concentrata sull'organizzazione?
Mentre annunci e smentite sul 28 continuano a rincorrersi sul web, la notizia certa è che ovunque nel mondo si moltiplicano i gemelli di SOPA. Anonymous starebbe già organizzando una contromossa per fermare ACTA, un trattato che coinvolgerebbe mezzo globo, dall'America a Singapore, mentre in Italia ci si preoccupa dell'emendamento Fava e in Irlanda si mormora a proposito di IT, legge dai contenuti pericolosamente simili a quelli delle sopracitate.
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